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ESTRATTI VEGETALI IN TRICOLOGIA

Parola all'esperto: | Specialista in Dermatologia e Venereologia

ESTRATTI VEGETALI IN TRICOLOGIA

La caduta dei capelli, nella nostra società, ha una grande valenza negativa dal punto di vista estetico, e talvolta può anche essere un pre allarme di disturbi più importanti.

Infatti le cause di caduta dei capelli sono molteplici, alcune comunissime , altre molto rare.

La più frequente è senz'altro l'alopecia androgenetica dell'uomo , detta appunto calvizie comune, che può verificarsi in minor misura e, con caratteristiche diverse, anche nel sesso femminile.

Come anticipato, la maggioranza delle calvizie si riconosce nella alopecia androgenetica, per la quale in Italia sono registrati due tipologie di farmaci, uno a livello locale (principio attivo Minoxidil), ed uno a livello generale (principio attivo Finasteride).

A fianco di queste sostanze sono utilizzabili dal terapeuta anche una serie di sostanze galeniche locali , di natura ormonale ,vasoattiva, antiinfiammatoria, stimolante e cheratoregolatrice .

Ecco quindi l'utilizzo di teofillina, melatonina , progesterone ed estrogeni, latanoprost, spironolattone, retinoidi, corticosteroidi, chetoconazolo ed anche estratti vegetali.

E' interessante che proprio questi ultimi,,a livello generale, possono essere affiancati ai farmaci, per un’azione sinergica.

Alcuni estratti vegetali , quali per esempio la serenoa repens, possiedono una certa somiglianza con la finasteride, poiché inibiscono anch'essi , almeno in parte, l'enzima 5 alfa reduttasi responsabile della trasformazione del testosterone in diidrotestosteron (DHT) metabolita attivo a livello del cuoio capelluto responsabile della caduta dei capelli.  Bassi livelli di DHT limitano il fenomeno di miniaturizzazione del follicolo capillifero geneticamente sensibile.

Altri estratti con azioni antiandrogenizzanti come la soia agiscono più specificatamente da fitoestrogeni, e sopra una certa titolazione vanno considerati come farmaco.

La ricerca in questa direzione sta procedendo speditamente, e studi interessanti riguardano tuja , il the verde ,ginko biloba, prugno africano e tante altre.

A livello farmacologico potremmoo invece attenderci altre molecole quali dutasteride (già commercializzata in Corea) e altre molecole già inserite in vari studi .

Una grande spinta verrebbe anche dalla medicina rigenerativa, staminale, riguardo alla quale una ricerca internazionale è tutt'ora in corso.

 

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